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Mercoledì 11 Dicembre 2002 nella sede
al Habana della Sociedad Espespeleologica de Cuba, si è riunito tutto il
consiglio della SEC e diversi speleologi dei gruppi avaneri, per partecipare
alla cerimonia organizzata per consegnare un importante riconoscimento della
SEC.
Durante una semplice ma sentita cerimonia, il Presidente Dott. Ercilio Vento
Canosa, ha consegnato, a Fabio Siccardi, socio della Società Speleologica
Italiana da circa 10 anni, ben due testimonianze della profonda e concreta
collaborazione che ormai da anni si è consolidata tra le due società.
Il Presidente dopo aver elogiato il lavoro svolto in questi anni congiuntamente
dalle due società ha consegnato la medaglia d'oro coniata per l'occasione dei
50 anni dalla fondazione, simbolo di stima ed apprezzamento per il lavoro fatto.
Ma sopratutto ha consegnato il diploma di Socio Onorario della SEC a Fabio, con
la motivazione dell'attività prestata in questi anni per le due speleologie.
La SEC in 62 anni della sua costituzione ha fregiato poche persone con
l'appellativo di Socio Onorario, e in questo particolare caso si tratta del
primo europeo che riceve tale riconoscimento.
Oltre a ciò la sorella dello scomparso Dott. Antonio Nunez Jimenez, fondatrice
della Accademia di scienza di Cuba, ha consegnato un raro volume sulla storia
della suddetta Accademia nei primi anni della sua fondazione.
Il nuovo socio della SEC ha però voluto dividere, con parole sincere e
commosse, i riconoscimenti con tutti quelli che con lui e prima di lui hanno
lavorato ai rapporti italo-cubani.
Ricordando altresì che la Carta di Casola ha
indicato con chiarezza il percorso da seguire, arrivando all'Accordo
di reciprocità tra le due società ed alle molte iniziative che da 2003
sono previste nei due paesi coinvolti.

Il discorso di ringraziamento di Fabio Siccardi
"Cari compagni mi scuserete per il mio tremendo spagnolo spero che sia sufficiente per farvi capire cosa intendo esprimere.
Innanzi tutto porto i più calorosi
saluti del Presidente della Società Speleologica Italiana e dell'intero
consiglio della SSI.
Il riconoscimento che mi offrite è per me molto importante, ma voglio ed è
giusto che sia cosi, dividerlo con tutte le persone che prima di me e accanto a
me hanno lavorato affinché i rapporti tra le nostre due speleologie siano tanto
fraternali quanto produttivi. Io sono solo uno tra i tanti che hanno lavorato con
serietà ai rapporti italo-cubani.
Oltre a ciò vorrei ricordare senza
ipocrisia, che fu proprio il Doctor Antonio Nunez Jimenez che nel 1994 durante
una sua visita a Savona invitò alcuni di noi a realizzare una spedizione
congiunta a Cuba.
Quell'invito fu un momento chiave per i rapporti italo-cubani.
La storia dei rapporti tra gli
speleologi italiani e cubani parte da molto lontano e negli anni grazie a
spedizioni congiunte, a scambi di visite nei nostri rispettivi paesi e l'interscambio culturale tra le due
speleologie si arrivò a concretizzare due
importanti e fondamentali documenti.
Mi riferisco alla Carta di Casola, un
documento accettato dalla SSI e dalla SEC, che definisce chiaramente l'etica
fondamentale in qualsiasi attività speleologica. Riferimento etico che ora
stanno cominciando ad utilizzare anche altri paesi, confermando la validità del
documento.
Ma sopratutto bisogna ricordare l'Accordo di Reciprocità
Un accordo firmato dai due presidenti della SSI e della SEC durante il congresso
internazionale tenutosi a Casola nel 1999.
L'Accordo di Reciprocità tra la SSI e SEC mette su carta l'ormai profondo e
sincero rapporto di collaborazione tra le due società.
Si tratta di una documento importante che, come hanno detto i presidenti delle
due rispettive società "oggi firmando questo documento abbiamo scritto la
storia speleologica italo-cubana dei prossimi anni".
Dal prossimo anno i rapporti tra le due
speleologie si intensificheranno ancora, con altre spedizioni , corsi e viaggi
nei nostri due paesi e tante altre attività.
Tanto lavoro ci aspetta, Un
lavoro che non deve solo aumentare di quantità ma anche e sopratutto qualità.
Vorrei concludere con un romantico
desiderio.
Spero di vedere per sempre speleologi italiani e cubani lavorare assieme nelle
tante grotte che ci aspettano in tutto il mondo.
Gracias a todos."
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