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La lettera di saluto della SSI.
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Bologna, 13 aprile 2000
Alla Sociedad Espeleologica de Cuba Ai partecipanti al Congresso del 60° anniversario della SEC Cari amici, Speleologhe e Speleologi di Cuba: l’amicizia e la fratellanza tra noi hanno radici profonde e solide. Con il protocollo di accordo sugli scambi cubano-italiani, abbiamo riconosciuto e valorizzato il lavoro di tanti speleologi cubani e italiani che in questi hanno collaborato, sempre, in amicizia. La nostra passione comune, la speleologia, ci porta ad esplorare insieme, senza confini, la Terra e l’Uomo: siamo convinti che nella conoscenza, nella responsabilizzazione del singolo, si trovi la chiave per la salvaguardia dell’ambiente e, quindi, della qualità della nostra vita e dei nostri discendenti. Apparentemente i nostri mondi sono lontanissimi, eppure uguale è la necessità di salvaguardare la naturalezza delle risorse ed uguale è la nostra passione nell’esplorare, nel documentare, nello studiare il mondo sotterraneo, con in più un naturale bisogno di condividere le nostre idee, le nostre passioni, i nostri ideali di fratellanza, uguaglianza, libertà e democrazia. Ricordo con particolare affetto la mia partecipazione al Congresso del vostro 50° anniversario: per me, giovane e inesperto speleologo, essere partecipe del vostro evento e apprezzare la Vostra amicizia fu un onore e un privilegio. Affido a Voi un caro saluto, infine, all’amico e compagno Antonio Nunez Jimenez: idealmente porto a lui un fiore, chiedendogli di illuminare sempre il nostro cammino. Vi giunga l’abbraccio della Società Speleologica Italiana, ed il mio. Il Presidente della Società Speleologica Italiana Mauro Chiesi |
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Per un laico trascorrere il giorno di pasqua
fuori da una chiesa è un fatto normalissimo, un po’ meno normale
è volare sull’atlantico per una decina d’ore e cazzeggiare in quel
dell’aeroporto di Fiumicino fino ad ennesimo volo che porta in Sardegna.
E’ in questa maniera che ho passato la festività pasquale al termine della mia partecipazione al congresso della SEC nell’isola caraibica, un bel salto dall’isola mediterranea e, davvero, una bella esperienza umana. La storia ha inizio con la volontà del consiglio SSI di partecipare ai lavori del congresso del 60 anniversario della SEC, specie dopo la firma dell’accordo di collaborazione sancito nella edizione “CASOLA MILLENIUM” e, soprattutto, dopo la grande opera di divulgazione dell’evento svolta dalla "Speleologia Italo-Cubana", che opera da anni in collaborazione con la speleologia cubana. Insomma DOVEVAMO ESSERCI, e dovevamo anche essere in tanti, purtroppo una serie di contrattempi di ordine logistico (spostamento della data, corrispondenza col periodo pasquale ecc) non ultima anche un pò di abulia del mondo speleologico ha fatto si che alla partenza fossi solo soletto. |
| Non nego che a quarant’anni (suonati) questo
viaggio mi elettrizzava, non foss’altro per i miti che la storia Cubana
ha generato, le attese che mi avevano motivato erano intrise di storie
del “Che “e quant’altro di Revolucion; a ciò si sono aggiunti i
racconti degli amici che avevano avuto esperienze con la speleologia Cubana
da Paolo Forti per finire con le cronache delle spedizioni italiane di
questi ultimi anni a cura di Riccardo Dall’Acqua, Fabio Siccardi &
C.; il condimento c’era davvero tutto.
E’ così che mi sono ritrovato sul suolo Cubano con il ruolo di “Ambasciatore della SSI” a testimoniare che si vuole riempire davvero di contenuti l’accordo di Casola, che guarda in una lungimirante direzione di speleologia senza confini e senza odiose, ma purtroppo ricorrenti, discriminazioni razziali e/o politiche. Ad attendermi all’aeroporto ho trovato Carlos Aldana, tesoriere della SEC, che si è prodigato per la mia sistemazione presso i locali della Associazione, ma siccome l’oggetto della missione era il congresso, di questo parlerò. Il congresso si è svolto presso una struttura del Partito Comunista di Cuba, che funge da centro di formazione per quadri del partito, ad una decina di chilometri da Camaguey. |
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Partiti dalla Habana il 18 aprile mattina insieme
alla delegazione della Capitale, siamo arrivati alla sede del congresso
dopo un “viaggetto” di circa 12 ore su un anzianotto autobus. Espletate
le formalità della iscrizione e di alloggio, sono stato presentato
ad un numero imprecisato di delegati provenienti dalle varie località,
è stata una bella sensazione vedere sguardi di approvazione alla
pronuncia della parola “italiano”, non capita spesso.
Alle 21 si è proceduto alla apertura dei lavori col saluto delle autorità e delle delegazioni presenti; in questo contesto ho letto (in italiano) il messaggio della presidenza SSI, che è stato tradotto dal presidente della SEC, Ercilio Vento Canosa. Un momento molto importante è stato il ricordo e il profilo, tracciato dagli Speleologi Cubani, di Antonio Nunez Jiménez scomparso lo scorso anno. E’ superfluo affermare che a margine della cerimonia di apertura c’è stato il brindisi a base di Rum Cubano e… canti & balli, in un simpaticissima cornice di “fiesta”. |
| Il congresso è entrato nella sua fase
viva il mercoledì 19 alle 8 del mattino con l’organizzazione delle
sessioni; l’articolazione organizzativa ha previsto le seguenti
· Speleologia generale · Carsologia · Archeologia · Biospeleologia · Idrogeologia · Geologia e Paleontologia · Ambiente e Protezione · Tecniche di esplorazione e arrampicata · Speleosoccorso Sono state presentate oltre un centinaio di comunicazioni e relazioni, personalmente ho seguito i lavori saltando da Speleologia Generale a Carsologia e Idrogeologia ; nonostante le modeste difficoltà relative alla lingua; ho avuto modo di constatare l’elevato contenuto culturale e scientifico delle relazioni, a testimonianza che la realtà speleologica Cubana è, culturalmente, di livello decisamente alto. |
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La partecipazione ai lavori del congresso mi
hanno dato l’occasione di conoscere dei personaggi splendidi che meritano
molto di più, di ciò che la congiuntura politico economica
che vive il loro paese, è in grado di dargli; veramente, mi ha roso
il fegato vedere, di persona, che una speleologia scientificamente molto
evoluta sia frustrata da un embargo che ritengo sia, perlomeno, antistorico;
ma queste sono considerazioni di ordine politico e oggi sembra sia quasi
“fuori moda” parlare di politica.
Questa esperienza si è conclusa il 22 aprile col viaggio di ritorno all’Habana con l’”anziano” autobus, che ha subito anche l’onta di una bucatura sulla via del ritorno e, alla vigilia di Pasqua, l’imbarco sull’aereo che mi ha riportato in Italia. Rimane, comunque, una esperienza e soprattutto la conoscenza di persone che spero veramente di reincontrare, penso a Carlos, ad Ercilio a Manolo e a tanti altri di cui ho segnato il nome, ma a cui non riesco a attribuire la fisionomia… devo tornarci! |
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PRESIDENZA
D’ONORE
D.ssa Rosa
Elena Simeón, Ministro della Scienza, Tecnologia e Ambiente naturale
Carlos Díaz
Barranco, Primo Segretario PCC Provinciale, Camagüey
René
González López, Presidente de la Assemblea Provinciale del
Potere Popolare
José
Castelló González, Delegato del Ministero della Scienza,
Tecnologia e Ambiente naturale in Camagüey
COMITATO
ORGANIZZATORE
Jorge Aguilar
Pérez, Vicepresidente
Angel Graña
González, Segretario
Eduardo Labrada
Rodríguez, Coordinatore
José
M. Marrero Basulto, Relatore
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